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Caricabatterie e batterie

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La scelta del caricabatterie e la ricarica delle pile (solo per pile NiCd e NiMh).

Nello scegliere un caricabatterie per pile ricaricabili bisognerebbe tener presente diversi fattori:

-privilegiare un modello che sia in grado di ricaricare pile di diversi formati (AA, AAA, 9V…) in base alle pile che pensiamo di usare;
-che possa caricare anche singole pile e non necessariamente coppie;
-che carichi pile di diverse capacità (milliampere);
-prenderne magari uno che supporti varie velocità di ricarica (ricordando che cariche molto veloci sono adatte solo a pile NiMh di recente costruzione, pile vecchie non si caricheranno o si surriscalderanno deteriorandosi, e che comunque, quando è possibile, è sempre bene caricare lentamente le pile);
-pensare di spendere qualcosina in più e prendere un caricabatterie controllato elettronicamente con distacco automatico della carica (controllo del deltaV e della temperatura della pila), i modelli più diffusi hanno infatti solo un timer che spegne la carica (il che può portare alla ricarica incompleta di pile con milliampere superiori rispetto a quelle per cui è costruito quel caricabatterie, o al sovraccarico di pile con milliampere inferiori (con conseguente pericoloso surriscaldamento e repentino degrado della pila)). Ci sono poi i modelli ultraeconomici che non hanno nessun tipo di interruzione programmata della ricarica (qui il rischio di mancata ricarica e sovraccarico, se non ci si ricorda di staccarlo dalla corrente quando è il momento, è elevato). Questi ultimi non è che non siano buoni, ma è estremamente importante calcolare bene i tempi di ricarica necessari e non oltrepassarli.

Ci si può fare un’idea dei tempi di ricarica che saranno necessari con questi semplici conti:

ore di ricarica per pile NiCd milliampere della pila/milliampere del caricabatterie*1,4

ore di ricarica per pile NiMh milliampere della pila/milliampere del caricabatterie*1,6

Nota Bene:
-qui ci si riferisce a pile completamente scariche (pile moderne che supportano ricariche anche se non del tutto scariche avranno bisogno di tempi di ricarica inferiori; è comunque sempre cosa buona scaricare completamente le pile prima di ricaricarle);
-una pila NiCd si ritiene completamente scarica quando arriva ad erogare solo 0,8V una NiMh quando ne eroga 1,01V…una pila che scenda molto al di sotto di questi valori potrebbe danneggiarsi o rifiutare di ricaricarsi, in quest’ultimo caso se ne può tentare il recupero con una procedura (rischiosa se non ben eseguita) caricandola per una ventina di secondi ad una corrente di 12V e 400-500 milliampere prima di tentare nuovamente una normale carica completa;
-i caricabatterie che caricano vari formati (AA, AAA, 9V…) danno diversi milliampere a seconda del formato.

Accumulatori al Litio sono particolarmente esigenti e delicati sia nel non essere scaricati a fondo, sia nella ricarica stessa, se ne consiglia pertanto la ricarica solo con appositi caricabatterie generalmente forniti dal costruttore.

Gli accumulatori al Piombo, seppur spartani e resistenti a maltrattamenti, hanno bisogno di procedure particolari e specifici caricabatterie.

Ringraziamenti a Luca Cerone per la stesura del memorandum.

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